Pensando di pensare… penso, quindi CREO!

Oramai, per quanto mi riguarda e per quanto riguarda il mio ben-essere (intenso nel senso più globale che è possibile dare a questo termine) so bene non essere dato dall’assunzione di una determinata sostanza (medicinale allopatico o omeopatico o anche alternativo che sia) quale veicolo del miglioramento del mio stato. Quindi, in tutta sincerità, trovo perfino “inutile” (ricordiamoci che sto parlando sempre di *me stessa* sia chiaro) andare alla ricerca di medicinali o di integratori o di quant’altro possa esistere e che sarebbe (a detta magari di studi e di varie prove effettuate!) utile al mio meglio stare.

Pensiero creativo

Dopo molta vita, molte letture, parecchi incontri, alcune prove e assunzioni di vari tipi nel campo delle “medicine alternative” (sotto controllo medico o meno che sia stato) ho capito che non è grazie a questo modo che posso aiutarmi a stare meglio. Assumere una qualsiasi sostanza proveniente dall’esterno per aiutarmi in quel particolare sintomo è sostanzialmente la stessa identica procedura che usa la medicina allopatica (o ufficiale che dir si voglia) e alla fin fine NON arriva alla vera causa del problema, ossia a ciò che ha originato QUEL sintomo! Ecco allora che lo scopo essenziale del sintomo (e, conseguentemente, della malattia stessa) non viene compreso, anzi gli viene tolto anche lo scopo primario di indicatore, e di conseguenza il mio essere (nella sua totalità) non si rimette mai davvero in ordine, in equilibrio. Tutto questo porta poi allo sviluppo naturale di un nuovo sintomo, solitamente più forte e diciamo “peggiore” del primo, affichè io lo possa “sentire” … almeno questa volta. Ma se anche la volta successiva dovessi far tacere il sintomo con una sostanza (chimica o naturale che sia) otterrei solo lo scopo di *OBBLIGARE* il mio corpo a emettere un nuovo segnale, ANCORA PIU’ FORTE!

Allora ho capito una cosa. Più importante dell’assumere la giusta pastiglia, il perfetto medicamento, la medicina miracolosa per il mio stato fisico è indubbiamente arrivare a capire *COSA* il mio essere nella sua globalità sta cercando di dirmi. Quindi la “medicina” (e parlo di me stessa, non sto dando indicazioni a nessuno, sia chiaro) migliore che posso “assumere” è quella di aprire bene *le orecchie* ma soprattutto il mio *cuore* (intesi entrambi non come organi fisici, quanto come *mezzi per arrivare a qualcos’altro che sta oltre*… non so se riesco a essere abbastanza chiara).

Su tutto questo ho anche capito che il mio pensiero (che considero il *creatore* di tutta la mia realtà e da quanto ho capito anche la scienza ufficiale, in parte, sta arrivando a una conclusione che si avvicina molto a questa!) è indubbiamente la prima cosa che devo imparare a tenero sotto osservazione. Ma si deve trattare di un’osservazione particolare e “sopraffina”… utile a capire la vera origine di quanto sto vivendo. Mi sono stupita da sola dei risultati che tale osservazione ha prodotto, ma allo stesso tempo ho chiarito aspetti che nessuno mi aveva mai mostrato prima. E allora, sempre partendo da questo presupposto, mi son detta che se la cosa più importante è il PENSIERO, questo stesso pensiero può anche essere considerato la *mia medicina migliore*!

Spesso (troppo spesso) le cose semplici e facili da usare/avere, sono quelle che meno risaltano ai nostri occhi, proprio perché sono a portata di mano e perfino troppo evidenti alla vista fisica. Le cose semplici, facili da apprendere e da usare, magari pure gratuite e che non necessitano di manovre astruse nella loro attuazione, troppo spesso vengono “snobbate”, come se per il fatto di essere appunto semplici, facili e gratuite, perdessero in qualche modo di valore. Invece proprio le cose più semplici in assoluto sono le migliori e le più “utili”!

Ecco allora che ho deciso di partire dalla cura stessa dei miei pensieri (cosa che sono già anni che applico) per poter ottenere la “guarigione” della mia vita. Posso ben capire quanto una simile affermazione appaia *stramba* e *stonata* a orecchi che per la prima volta la sentono (a me era accaduto così, quando questo strano modo di percepire la realtà era entrato nella mia vita e mi ci è voluto un certo tempo – il MIO tempo – per arrivare alla sua completa comprensione) ma le cose che ci arrivano, a mio avviso, lasciano un piccolo segno, che poi sta a noi (se lo vogliamo!) coltivare o meno. Ecco, in me questo atteggiamento verso la realtà ha fatto grandi passi avanti. Non dico che sia la cosa che tutti debbano fare, anzi (amo che oguno abbia la libertà e la responsabilità di fare di sè stesso TUTTO quello che vuole) ma nel mio caso tutto ciò mi sta davvero portando verso una comprensione globale e totale di quanto ho attorno (fisico o meno che possa essere) e di quello che ho dentro e di come posso fare ad armonizzare il tutto.

Pensiero = energia = forma creata! Ecco la mia “formula magica”!!! E, guarda caso, mi arrivano sempre più conferme, mezzi e delucidazioni che riguardano proprio questo argomento. Attiro, nel vero senso del termine, tutto quello che è legato a tale affermazione.

Amplio continuamente con nuovi studi questo mio atteggiamento…. Allargo la mia conoscenza di quanti, molto prima di me, sono arrivati a certe conclusioni…. Confermo spesso quanto solo in teoria avevo appreso…. Condivido sovente con chi mi appare interessato i miei passetti quotidiani…..

Ma quel che davvero conta è che mi sento indubbiamente come se mi trovassi nel posto giusto al momento giusto, quasi a confermare ancora di più (se fosse necessario) che è proprio la MIA STRADA!

Namastè!

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