Come creare un nuovo anno meraviglioso!

Sono dell’idea che non esistano anni brutti e/o cattivi. Esistono certamente anni più “difficili” dove l’impegno richiesto è tanto, e altri più “lievi” dove facendo relativamente poco possiamo ottenere molto, ma questo non significa che i primi siano peggiori dei secondi. Gli anni sono periodi lunghi della nostra vita, pezzetti del nostro cuore, emozioni rapprese assieme a luoghi e persone, gli anni siamo noi e come li recepiamo, come reagiamo a quanto ci accade fa la vera, grande differenza.

Come ogni anno in questo periodo (fine dell’anno appunto) cerco di fare un po’ di decluttering o spaceclearing (se non sai di cosa si tratta, leggi qui e qui) per fare posto al nuovo che avanza. Se non l’hai mai fatto prima, ti consiglio davvero di pensarci e provvedere… puoi farlo anche dopo, in un qualsiasi momento tu decida di creare nuovo spazio.

Oltre a tutto questo, cerco sempre qualcosa che mi permetta di approcciarmi all’anno nuovo nel modo migliore possibile, e ogni anno l’Universo mi aiuta in tal senso. Quest’anno voglio eseguire un rituale simile al Rituale di Gratitudine per la fine dell’Anno di Isabelle von Fallois leggermente modificato a mio piacimento, per un 2018 davvero meraviglioso.

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Siediti in un luogo tranquillo dove avrai creato un tuo spazio sacro. Accendi una candela, metti della musica rilassante e se ti fa piacere, aggiungi qualche goccia di essenza nel tuo diffusore, in modo da creare un’atmosfera tranquilla e rilassata. Se lo hai fatto, tieni a portata di mano il tuo diario del 2017, che ti sarà utile a ricordare gli eventi e le esperienze che hai vissuto durante quest’anno.

Chiama al tuo fianco l’Angelo Ooniemme, che è l’Angelo della gratitudine e delle benedizioni e chiedigli di avvolgerti nella sua luce bianco iridescente. Inspira ed espira profondamente per tre volte, e chiedi all’Arcangelo Jeremiel di rivedere il 2017 assieme a te. Parti da tutti i momenti felici e magici e man mano ricorda quelli che lo sono stati meno. Per ogni momento che hai vissuto, bello o brutto che sia stato, prova gratitudine sincera, e afferma (se vuoi anche a voce, non solo nella tua mente) con convinzione GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE! GRAZIE con amoreSe ti pare di non essere ancora abbastanza grato per quel momento della tua vita (soprattutto per quelli meno gioiosi) ripeti questo processo più di una volta. Una volta praticata la gratitudine per ogni evento importante vissuto nell’anno che ci sta per lasciare, benedici ognuno di essi e ringraziali per esserci stati e per averti fatto diventare quello che oggi sei.

Se lo preferisci, puoi anche prendere un quaderno e scrivere tutto questo, passando in rassegna momento per momento, inviando gratitudine (“Sono immensamente grata per aver…. “) e benedicendoli tutti (“Benedico il fatto di … “) con cuore sincero.

Quando ti sembra di aver terminato questo piccolo lavoro di purificazione, chiedo all’Angelo Ooniemme di benedire tutto quello che hai vissuto nel 2017, ogni piccolo istante, con la sua meravigliosa luce bianco iridescente.

Tutto questo serve a migliorare e innalzare la frequenza energetica di quanto hai vissuto (il passato), ma allo stesso tempo fa innalzare anche la tua frequenza energetica, in modo che la tua entrata nel nuovo anno possa essere molto differente da quella che sarebbe altrimenti stata, e tu possa diventare quel magico magnete per sincronicità e miracoli di ogni tipo.

Ti auguro un 2018 ricco di meravigliose esperienze benedette.

Namastè!

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Il cammino degli Angeli

Da anni sto sognando di riuscire a fare il Cammino di Santiago, ma per il momento la cosa non è ancora possibile. Vorrei farlo tutto in un unico momento, e non a tappe, un tot chilometri all’anno, a causa della mancanza di ferie per poterlo vivere e affrontare come credo sia meglio per me. Però prima o poi questo sogno diventerà una realtà.

Nel mentre continuo a leggere e a sognare, camminando per diletto e assaporando dei racconti degli altri, di quelli che stanno affrontando ora questa esperienza e condividono con il resto del mondo la loro esperienza e le loro emozioni, facendo emozionare anche chi le legge (come me).

Giorni fa ho acquistato una rivista che solitamente non acquisto (nonostante l’argomento trattato sia uno dei miei preferiti) “Il mio angelo” (n. 2 anno 2) e oltre a trovarci un magnifico articolo su Isabelle von Fallois che molto ammiro e apprezzo, ho fatto una scoperta magnifica. Tra i tanti cammini esistenti ne esiste uno che si chiama “Il cammino degli Angeli” e che va da Roma ad Assisi, per un totale di circa 200km.

Se la cosa ti interessa, vai a leggere la storia di questo Cammino e leggi anche le varie pagine che troverai su questo bellissimo sito. Anche per te potrebbe aprirsi un nuovo mondo alato… chissà!

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Il prossimo anno sarà una data importante nella mia esistenza terrena, ho quindi deciso che sarà proprio il momento perfetto per effettuare questo Cammino. Ho chiesto a una carissima amica se voleva aggiungersi a questo mio progetto, e molto probabilmente lei e il suo compagno mi faranno da “custodi terreni” in questa meravigliosa esperienza.

Sono incredibilmente grata per quanto vedo accadere costantemente nella mia esistenza, soprattutto da quando ho iniziato a essere grata per la vita che ho, che posso condurre, e per i tanti sogni che mi è data la possibilità di realizzare. Anche con l’aiuto dei nostri meravigliosi esseri spirituali, sempre pronti ad aiutarci e a esaudire ogni nostra richiesta. Grazie Angeli per essere sempre al mio fianco!

Namastè!

Una vibrazione da 40.000 Bovis!

Lo scorso week end, tra le altre mille cose, ho assistito a un concerto meraviglioso di un artista che amo tantissimo e che, ispirandosi alla frequenza degli Angeli, ci ha deliziati, tra le altre cose, con il canto dell’OM. Durante la serata una persona esperta ha misurato i livelli energetici raggiunti confermando che erano stati toccati addirittura i 40.000 Bovis – o Angstrom (è un’unità che misura la lunghezza d’onda di colore arancione; una persona in buona salute presenta una frequenza di circa 6500 unità Bovis, mentre quella di una persona malata può crollare anche a meno di 4000. Si usa per misurare il livello vibrazionale di luogi, oggetti, persone e perfino situazioni)!

Gli Yogi spiegano che il mantra “OM” (creato dal suono emesso da questa sillaba) è quello legato all’origine di tutte le cose, e da cui tutto discende. Potremmo definirlo come il seme da cui tutto nasce. Nell’OM è poi racchiusa la potenza di tutti i nomi di Dio, ecco perchè è così utile a cambiare l’energia dell’aura e dei chakra, oltre che degli ambienti, regalando pace e serenità!

E’ proprio per questo che amo questo suono mistico, capace di creare un’atmosfera nuova e di rinnovare l’energia della stanza in cui ci troviamo. Da molto lo utilizzo per ottenere questo risultato e posso assicurarti, che tu ci creda o meno, la realtà cambia se investita da questo suono. Consideralo pure un ottimo strumento di autoguarigione, facilmente utilizzabile nella vita di tutti i giorni.

meditazioni-pratiche-om-yogananda-cdEsistono molti CD grazie a cui immergersi in questo mistico suono, alcuni più belli altri meno (anche se tale “giudizio” è sempre e solo individuale, quindi devi ascoltare tu stesso… e poi decidere) ma se vuoi, puoi provare ad ascoltare e seguire questo CD delle Edizioni Ananda “Meditazione e pratiche con l’OM secondo Yogananda” di Yayadev Jareschky e Peter Treichler. Il primo è un musicista, direttore della Scuola Europea di Ananda Yoga, mentre Peter è un conosciuto vocal coach, autore tra le altre cose di seminari musicali dove utilizza il suono dei flauti, del gong e delle campane tibetane.

Nel CD della durata di 75′ troverai 7 tracce, tra cui: immergiti nel suono dell’OM, canta la scala dei chakra e meditazione sull’OM. Se ti interessa in questo momento è anche venduto sul sito del Giardini dei Libri (a cui mi affido davvero da tantissimi anni per i miei acquisti, non eravamo neppure in piena era digitale!!!) con il 15% di sconto… se vuoi approfittarne!

Namastè!

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Fase di Luna Piena, accompagnati da Haniel

In questa giornata di Luna Piena puoi rivolgere le tue richieste e i tuoi pensieri all’Arcangelo Haniel.

Haniel significa “Grazia di Dio” o anche “Gloria di Dio” ed è l’angelo che solitamente si associa alla Luna (e al pianeta Venere) essendo la sua energia molto vicina a quella eterea della Luna, ma allo stesso tempo anche decisamente “nutriente”. Puoi richiedere il suo intervento soprattutto affinché ti aiuti a vivere in armonia con i cicli della Luna, quelli quindi più naturali, oltre che per imparare a usare le tue energia con i cristalli, con l’acqua (che può essere caricata e acquisire memoria… ), l’olio da massaggio ecc.

Arcangelo Haniel

L’arcangelo Haniel ti facilita a entrare in contatto con la tua reale passione per quanto concerne la tua vita affettiva e/o lavorativa, portando sempre maggior grazia all’interno della tua esistenza.

Questa notte (così come in tutte le notti di Luna Piena) puoi esporre ai raggi lunari le pietre che possiedi, i gioielli che sei solito portare, oli e creme che usi per migliorare la pelle del corpo, e se ti è possibile, fai pure una passeggiata esposto ai suoi raggi, ne uscirai rafforzato a ogni livello.

Questa Luna è il momento ideale per “lasciare andare” i pesi del passato, sia in senso fisico sia figurato. Puoi scrivere sopra un foglio tutto ciò di cui ti vuoi liberare, e dopo un attimo di concentrazione / meditazione, chiedi direttamente ad Haniel quale elemento possa essere più utile alla purificazione: l’acqua oppure il fuoco. Esegui poi quanto ti verrà suggerito (brucia o getta in acqua il tuo elenco) terminando sempre rivolgendo un GRAZIE sentito all’elemento che ti ha aiutato (acqua o fuoco).

Ti auguro una magica notte di luna.

Namastè!

Meditazione per questa sera… ma non solo!

Oggi comincia un mese che ha un che di magico nella sua stessa essenza e, guarda “caso”, ho appena trovato questa magnifica meditazione guidata dalla voce di Doreen Virtue, sui propri propositi nella vita. Dove vuoi essere tra un anno? A livello emotivo, spirituale, fisico e di salute, affettivo, familiare e lavorativo, come vuoi essere tra 365 giorni? Dura solo 15 minuti e non ci sono difficoltà a seguirla se non quello di capire l’inglese (spero tu ce la faccia)… quindi cosa aspetti?

Chiudi il resto del mondo fuori e trova un posto tranquillo dove potrai rilassarti senza essere disturbato (se vivi con qualcuno, avvisa che per 15-20 minuti vuoi essere lasciato in pace) e prova a meditare con gli Angeli e Doreen. Buon viaggio!

Namastè!

Tu camino va a Santiago: y tu… dónde vas?

Come da sempre accade nella mia vita, le cose non arrivano mai <<per caso>> (anche se queste considerazioni spesso mi diventano più chiare DOPO piuttosto che nel momento in cui sto vivendo i fatti)… ma in questo periodo, durante il quale la mia attenzione è particolarmente mirata alla crescita della mia consapevolezza, credo di essere pienamente cosciente di quanto mi sta accadendo.

Il CAMINO

Il Cammino francese (intendo il Cammino di Santiago de Compostela, of course; la foto qui sopra non è mia, ma tratta da qui) è tornato prepotentemente nella mia vita. Premetto di non averlo ancora mai affrontato, ma alcuni anni fa (… erano 10? …forse 13?… o anche qualcuno in più?!) dopo aver vissuto un periodo di gravi problemi di salute (durante il quale la mia vita era stata ri voltata come un calzino) i primi segnali da parte del Cammino erano cominciati ad arrivare, anche in modo piuttosto insistente.

Da allora ho letto, studiato, visto, ammirata e sognato molto su questo lungo percorso, metafora eccellente della vita che quotidianamente viviamo, tanto che se chiudo gli occhi e… immagino, mi pare quasi di averlo già percorso (forse, in altre vite?). So per certo, comunque, che la scelta non è “personale” nel senso che è il Cammino che viene da te, mai il contrario.

Da alcune settimane il suo richiamo è ripreso forte e chiaro. Ma questa volta è diverso. Stavolta è davvero diverso! Adesso ho deciso che tra poco più di 365 giorni (a maggio 2015 partirò da Roncisvalle) io sarò sulla strada verso Santiago! A qualcuno tutto questo tempo potrà sembrare tanto, estremo, esagerato. Per me invece è giusto così. Non ho mai avuto fretta di fare le cose nella vita, men che meno di vivere le “mie avventure”, soprattutto questa che dovrebbe proprio insegnarci maggiormente ad assaporare la lentezza dello spostarsi a piedi, piuttosto che la fretta di raggiungere la meta! Come dico sempre in varie occasioni “io mi godo il viaggio“!

Ovviamente le paure che si affollano nella mente sono già molte (…quella di non farcela, in primis) ma allo stesso tempo, il desiderio di mettere alla prova il mio stato fisico, ma soprattutto quello mentale – psicologico – emotivo è una sensazione vivida che voglio attuare. Mi vengono in mente soprattutto i 200 km delle Mesetas dove è praticamente normale camminare per chilometri e chilometri avendo per compagna solo la propria mente e le sue elucubrazioni (… che magnifica occasione di meditazione!!!). Penso anche agli impedimenti che potrebbe crearmi il mio stato di salute (sempre “precario nel suo equilibrio disallineato”) ma sono certa che gli angeli, che  da sempre mi sono accanto, guideranno ogni mio passo aiutandomi nei momenti difficili.

A metà marzo ho scritto alla Confraternita di San Jacopo di Compostella per richiedere la Credenzial (è il documento che comproverà, attraverso l’applicazioni di moltissimi timbri durante la soste, che questo pellegrinaggio sia stato effettivamente svolto) che mi permetterà poi di ottenere la Compostela, rilasciata dall’Officina del Peregrino presso Santiago, dietro presentazione della credenzial. Dopo neppure due giorni di attesa era già nelle mie mani, segno evidente che ADESSO il tempo è giusto!

Cammino di SantiagoUna mia cara amica mi ha regalato una conchiglia, o cappasanta, raccolta a Finisterre nel 2011, al termine del suo primo cammino francese, omaggiandomi anche con una bellissima calamita del KM 0, ossia la tappa finale (Santiago).

Ebbene, dopo “tanto parlare del mio Cammino, è arrivato il momento di camminare le mie parole… ” come conferma Paolo Indemini nel suo libro Il Cammino di Santiago de Compostela. Così anche io potrò chiedermi: “Tu camino va a Santiago: y tu… dónde vas?” Buen Camino a te e… ULTREYA!

Namastè!