Con tutto l’amore che c’è!

Schermata 2018-03-18 alle 17.40.51.pngNon so se hai mai sentito parlare di Amma, vero nome Mata Amritanandamayi più conosciuta con il diminutivo di “grande Madre” (in sanscrito, questo è il significato del termine Amma, “mamma” e/o “madre”), definita anche “la santa degli abbracci” che dedica la vita agli altri, ai bisognosi cercando di costruire davvero un mondo migliore e più tollerante. Passa la maggior parte del suo tempo, della sua vita, abbracciando le persone, rinunciando a ore di sonno e proseguendo così fino a tarda notte, donando tutta se stessa a chi ha bisogno di lei.

Amma accetta chiunque esattamente così com’è, con un amore immenso, evitando di far nascere in noi la percezione di non essere perfetti per poter essere amati. Questa sua capacità di accogliere senza giudizio viene percepita da chi la incontra, e tutti non possono che sentirsi a proprio agio dinnanzi a Lei. Essere accolti tra le sue braccia è una di quelle esperienze forti e magiche che tutti dovremmo provare. In questo video la descrizione di come tutto è iniziato…

A quanto afferma Doreen Virtue (cosa che gli è stata suggerita dagli stessi Angeli) raccontando del suo incontro con Amma nel libro “Angeli e Dee“, anche brevi meditazioni quotidiane possono aiutarci a disintossicare la mente aiutandoci a crescere Schermata 2018-03-18 alle 17.31.44.pnge migliorare “La meditazione fa nascere lo scopo che, per la maggior parte delle persone, rimane in fase embrionale. Anche dieci minuti al giorno dedicati a purificare la mente con la meditazione ti porteranno più lontano di qualsiasi libro e conferenza“.

Ecco perché credo sia davvero importante dedicare almeno 5-10 minuti al giorno a noi stessi, meditando, magari camminando all’aperto nella natura, oppure in un bel parco, per essere ancora più in contatto con Madre Natura. Se pensi di non esserne capace, prova, magari fatti aiutare da una delle tante APP che oggi sono disponibili gratuitamente. Forza, non hai più scusa, almeno fai una prova, e poi noterai la differenza!

Namastè!

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Le emozioni dentro a un film…

Uno dei passatempi che mi concedo con grande piacere è quello di andare al cinema. Si, so bene che entro breve tempo tutti i film (o quasi) passano in televisione, ma io amo proprio andare in una sala cinematografica, essere lì appositamente per guardare lo spettacolo che ho scelto, essere circondata dai suoni, dalle musiche e dalle immagini che “quello” specifico film mi sta regalando. E’ uno dei modi che uso per vivere al 100% il QUI E ORA, perché sono lì appositamente per quello e mi sconnetto da tutto il resto del mondo.

Solitamente non leggo mai molto sulla trama, mi piace lasciarmi sorprendere e solo dopo, conoscere e valutare. In gioco ci sono emozioni e sensazioni, non ci voglio mettere il cervello, altrimenti la magia decade!

L’ultimo film che ho deciso di seguire è sfato “La forma dell’acqua“, scelta fatta per vari motivi…

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Innanzitutto è una storia dove i sentimenti (di vario tipo e natura) la fanno da padroni, sorvolando su un certo “ramo/aspetto” violento e aggressivo (perfino troppo sottolineato e che io non ricerco mai), gli intrecci emotivi, psicologici e relazionali mi hanno stregata. La capacità di Elisa, muta a seguito di un incidente non ben identificato, di “esprimersi e urlare” nonostante tutto a ogni livello umano, è grandiosa; per non parlare del suo modo  totalitario di amare, corrisposta, qualcosa che “umano non è”! Tutto ciò rende i due protagonisti principali unici nelle loro estreme diversità e aberrazioni.

L’acqua non possiede per sua natura una vera e propria forma, ma assume sempre quella del contenitore in cui si trova, a conferma di come le emozioni, la cui culla primaria è l’acqua stessa, siano adattabili e modificabili a seconda delle situazioni vissute. Molte delle scene sono “immerse” (per non dire “sommerse”) da questa grande quantità di liquido amniotico, rendono questo film ricchissimo, emotivamente parlando, ma solo per chi sa percepirle.

Il tempo è un fiume che scorre dal passato…

Non voglio raccontarti nulla, già mi pare di averti detto troppo, ma se vuoi saperne di più non hai che da comprare un biglietto, e gustarti lo spettacolo.

Namastè!

40′ minuti al giorno, meditazione con Louise

Ho amato Louise fin dal primo istante in cui ho incontrato lei, i suoi libri, e il suo pensiero. Per me è sempre stata e sempre sarà una donna meravigliosa da cui attingere e imparare. Ora che ha lasciato questo mondo fisico ed è passata dall’atra parte del velo, per me nulla è cambiato e rimarrà sempre la mia mentore numero uno.

Qui trovi una bellissima meditazione (in inglese, sorry) direttamente con la voce di Louise, regalataci con immenso amore come solo lei è sempre stata capace di fare:

Ecco come scriveva Louise, a proposito di questo video:

Ascoltare queste parole può modificare il tuo modo di pensare e migliorare la tua esistenza, portando serenità, felicità e calma. Se impari ad amarti, potrai guarire te stesso.  Afferma che puoi farlo e grazie alle affermazioni positive, con il quotidiano lavoro su te stesso, potrai cambiare il tuo mondo. Ascoltando la meditazione più spesso possibile, noterai il cambiamento e inizierai a pensare positivamente, ciò ti aiuterà a migliorare e a diventare un essere migliore. Le affermazioni e le meditazioni possono curare la tua vita.”

Namastè!

… solo 4 minuti e mezzo!

A proposito di quanto ti raccontavo giorni fa (leggi qui se ti è sfuggito il post), se ti va di iniziare a meditare, potresti anche lasciar andare questo meraviglioso video su Ho’oponopono (come non sai cos’è?! Leggi qui) – magari la prima volta guardatelo, perché è davvero magnifico – e chiudendo gli occhi lasciare andare tutti i tuoi pensieri all’ascolto di musica e parole…

Se invece vuoi sfidare la tua stessa mente, e provare a fare qualcosa di più lungo, coinvolgente e impattante, prova a seguire questa meditazione (qui sotto) decisamente più lunga: ben 32 minuti di puro amore per sé stessi e per il nostro pianeta, oltre che per tutti quelli che vi abitano!

Mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, ti amo!

Namastè!

Grazie Muniba, sei un mito!

Buon Anno Nuovo a te, splendida Anima!

Volevo iniziare questi prossimi 365 giorni con un video eccezionale che ho visto poco tempo fa e che credo possa essere d’ispirazione a chiunque lo voglia vedere.

Apri il cuore e prova a immedesimarti nelle parole di Muniba Mazari, davvero emozionanti…

Non aggiungo nulla, perché sarebbe solo superfluo. Ognuno di noi farà le sue dovute considerazioni in merito, comunque io la trovo MITICAAAAaaaaa!!!!

Namastè!

Io comincio da qui…

Segnati questa data sul calendario! Da domenica 28 maggio 2017, in occasione della giornata mondiale dell’alleanza per l’acqua e per la vita, ovunque tu sia e con chiunque tu ti possa trovare, da casa o da uno qualsiasi dei luoghi magnifici presenti su questo pianeta, dedica alcuni minuti della tua giornata (5, 10 o anche mezz’ora… sentiti libero di scegliere il tempo che desideri) per fare con gioia e amore ciò che ti regala gioia e amore!

Guarda questo video illuminante:

Questo è un modo magico per regalare amore alla vita, e vita all’amore. Puoi fare la stessa identica cosa con l’acqua. Oramai sai bene quanto potente possa essere inviare pensieri, amore e gratitudine all’acqua. Ricordi, vero, che il nostro corpo è formato per circa il 70% da questo preziosissimo liquido? Quindi tutto quello che inviamo all’acqua, lo regaliamo a noi stessi, alla vita stessa (riguardati questo post). L’acqua è il simbolo della vita ed è presente in qualunque essere vivente, umana o animale, di qualsiasi razza e/o religione. Diffondi amore all’acqua, questo piccolo semplice gesto invierà amore a tutta la Terra.

Grazie per essere parte di questo disegno, grazie per aver aiutato la diffusione dell’amore, grazie per esserci. Io comincio da qui… anche tu puoi!

Namastè!