Io comincio da qui…

Segnati questa data sul calendario! Da domenica 28 maggio 2017, in occasione della giornata mondiale dell’alleanza per l’acqua e per la vita, ovunque tu sia e con chiunque tu ti possa trovare, da casa o da uno qualsiasi dei luoghi magnifici presenti su questo pianeta, dedica alcuni minuti della tua giornata (5, 10 o anche mezz’ora… sentiti libero di scegliere il tempo che desideri) per fare con gioia e amore ciò che ti regala gioia e amore!

Guarda questo video illuminante:

Questo è un modo magico per regalare amore alla vita, e vita all’amore. Puoi fare la stessa identica cosa con l’acqua. Oramai sai bene quanto potente possa essere inviare pensieri, amore e gratitudine all’acqua. Ricordi, vero, che il nostro corpo è formato per circa il 70% da questo preziosissimo liquido? Quindi tutto quello che inviamo all’acqua, lo regaliamo a noi stessi, alla vita stessa (riguardati questo post). L’acqua è il simbolo della vita ed è presente in qualunque essere vivente, umana o animale, di qualsiasi razza e/o religione. Diffondi amore all’acqua, questo piccolo semplice gesto invierà amore a tutta la Terra.

Grazie per essere parte di questo disegno, grazie per aver aiutato la diffusione dell’amore, grazie per esserci. Io comincio da qui… anche tu puoi!

Namastè!

La consapevolezza è il nostro potere.

Buon anno a te, carissimo amico lettore. Si, lo so bene che l’anno è già iniziato da un po’ ma io non ero su queste pagine da un po’ di tempo, quindi essendo la prima volta che ci sentiamo quest’anno, volevo farto gli auguri di un meraviglioso splendido 2017.

A tal proposito come sta andando? Stai creando la tua meravigliosa splendida realtà nel tuo oggi, per un tuo domani ancora migliore? Io sto facendo grandi progressi e soprattutto sto ottenendo risultati ottimi. Per quel che mi riguarda, vedo costantemente quanto possiamo essere potenti e capaci, lo vedo su di me nella mia stessa vita, ma lo vedo in modo ancora più chiaro e netto nella vita di chi mi gira intorno. Anzi, a dire il vero osservarlo sugli altri è diventato un vero e proprio gioco, se devo essere sincera. Oltre al fatto che è molto più semplice ed evidente.

risveglio-spirituale-vita-quotidiana-fosterQuando ci prendiamo la piena responsabilità di tutto quello che ci riguarda e di tutto quello che conseguentemente accade nella nostra esistenza, è allora che diventiamo davvero, estremamente potenti. Un po’ sull’onda di quanto affermano moltissime delle varie teorie uscite in questi ultimi anni (da Ho’oponopono alla LOA, dalla Gratitudine alla pura Consapevolezza) anche Jeff Foster (laureato in Astrofisica a Cambridge nel 2001 che a seguito di un periodo di malattia e depressione, ha intrapreso una lunga e fruttuosa ricerca spirituale durata molti anni) nella sua ultima fatica “Il risveglio spirituale” afferma quanto da molto sto seguendo e apprendendo per comprendere, ma soprattutto per rendere migliore la mia esistenza.

La nostra mente è la grande responsabile di quanto percepiamo essere esterno a noi, e sul quale crediamo, a torto, di non avere alcun influenza, cedendo così facendo la nostra vera potenza a qualcosa che non c’è, non esiste, non può essere governato nè controllato. La vera forza è comprendere questo “gioco” e agire di conseguenza. Se noi siamo i primi e unici artefici di quello che viviamo, allora solo in noi risiede il potere di poter cambiare qualsiasi aspetto della nostra esistenza che non fosse quello che davvero desideriamo. Tutto questo ti pare difficile? Perfino impossibile, se non addirittura una grande sciocchezza? Bene, non metto in dubbio che non sia semplice passare dal “sentirsi vittima predestinata di eventi che ci cascano addosso” a “posso creare qualsiasi cosa desideri, visto che io sono il creatore” non sia affatto semplice. La nostra mente ama muoversi su strade conosciute e consolidate, dove il percorso in sè non implichi spreco inutile di energia. E’ una grande economa nella gestione delle risorse di cui dispone. Se fino a ora è sempre funzionato tutto (bene o male che sia) facendo in questo modo, ma perchè mai oggi dovremmo cambiare investendo così tante energie in un campo ignoto, oscuro e senza alcuna sicurezza di successo? … forse perchè al momento non siamo felici? … forse perchè non ci sentiamo davvero realizzati? … oppure solo perchè sentiamo di non essere quello che potremmo essere?

L’approccio di Jeff mi piace molto, e volendo può essere riassunto con le sue stesse parole “Io insegno una sola e unica cosa: una profonda e impavida accettazione di qualunque cosa accada. Non si tratta di resa passiva o di freddo distacco ma di un affacciarsi al mistero del momento in maniera intelligente e creativa.“. Se la cosa ti incuriosisce e sei, come me, in cerca di risposte nuove, non hai che da leggere il suo libro, sono certa che ti piacerà.

Namastè!

 

Era il 1880…

e il 27 giugno di quell’anno in Alabama, a Tuscumbia, nasceva Helen Adams Keller. All’età di 19 mesi la piccola Helen venne colpita da una malattia misteriosa che la rese completamente cieca e sorda, rendendola così Helen & Anneprigioniera del suo stesso corpo. Sola e abbandonata a sé stessa, senza la possibilità di poter comunicare con il mondo esterno, condusse una vita praticamente selvaggia per i suoi primi 5 anni… finché un’educatrice ipovedente, Anne Sullivan, non riuscì a trovare il modo per aiutarla. Grazie al suo aiuto, Helen migliorò tantissimo e in bravissimo tempo riuscì a leggere e scrivere in braille. Ci vollero alcuni anni, ma all’età di 10 anni Helen iniziò a scrivere mostrando a tutto il mondo il suo grande talento e nel 1900 entrò al Radcliffe College (la prima persona sorda e cieca in tutto il mondo a seguire un corso universitario), dove ottenne la laurea in legge nel 1904, grazie alla quale divenne una grande attivista nella difesa dei diritti dei disabili, dei movimenti per la pace e per il controllo delle nascite!

Lessi la storia di Helen per caso (… ma esiste, o si tratta di sincronicità che hanno un significato particolare?) che ero ancora una bambina (ma già un’accanita lettrice di tutto quello che capitava nelle mie mani) e mi colpì tantissimo. Mi impressionò la sua forte volontà di apprendere, di riuscire a superare le barriere che la vita le aveva regalato, di andare oltre agli handicap per poter vivere la vita che desiderava. Ero affascinata dalla sua capacità di andare molto oltre gli ostacoli oggettivi, verso gli obiettivi che aveva deciso di raggiungere. Mi sembrava impossibile che una persona, per giunta una bambina potesse avere una tale forza e volontà. Ai miei occhi era una vera eroina!

Qualche anno dopo mi capitò, sempre per effetto delle famose sincronicità, di vedere anche il film tratto da u  romanzo ispirato alla sua storia (The Miracle Worker …sono riuscita a trovarlo solo in inglese) in italiano intitolato “Anna dei Miracoli” (di Arthur Penn del 1962 dove entrambe le attrici che rappresentavano le due protagoniste vinsero il premio Oscar) che ricordo aumentò, se possibile, la mia già grandissima ammirazione per questa piccola grande donna, anzi, per queste piccole GRANDI DONNE, Helen e la sua istitutrice Anna.

La storia vera di queste due anime mi è da allora di grande esempio e conforto, specie nelle giornate buie che accadono nella vita di tutti, ma mi basta ricordare le difficoltà affrontate e superate da Helen e Anne per rendermi conto di quanto sono davvero fortunata io. E con immensa gratitudine per aver condiviso la sua storia con tutti noi attraverso la scrittura che oggi ho ripensato a lei, a loro, alla vita che hanno affrontato e a come l’hanno resa un vero grande miracolo.

Namastè!

Storiella zen per… pensare!

Un filosofo si recò un giorno da un maestro zen e gli dichiarò: “Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi. Posso avere del materiale illustrativo?“. E detto questo cominciò a toccare tutti i depliant del monastero e a portarsi via le penne e le scatolette di cerini dalla reception.

Tazza di tePur di farlo smettere il maestro gli disse: “Posso offrirti una tazza di tè?“. Prese quell’individuo, lo fece sedere al tavolo con la forza, gli porse una tazza e incominciò a versare il tè da una teiera. Il filosofo cercò di alzarsi e di andarsene, poiché detestava grandemente il tè, ma il maestro lo costrinse a stare seduto picchiandogli la teiera di bronzo sulla testa

Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.

Ma che cosa fai?” sbottò il filosofo “non vedi che la tazza é piena? Mi stai rovinando i pantaloni! E stiamo parlando di cachemire!

Il maestro continuò a versare il tè finchè i pantaloni del filosofo furono zuppi.

Che distratto che sono” disse allora il maestro. E rise forte.

Perché hai fatto questo?” chiese il filosofo tra le lacrime, “ora sembrerà che io mi sia fatto la pipì addosso!“.

Come questa tazza” disse il maestro “anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture sbagliate. Svuota la tua mente e non considerare il giudizio degli altri” disse il maestro. Il filosofo pianse amaramente.
E non venire più un’altra volta a seccarmi e a mettere in disordine la reception, altrimenti la prossima volta il té che verserò sarà bollente!” disse infine il maestro.

Namastè!