Il potere delle domande…

Domande

Manca oramai pochissimo alla fine di questo meraviglio anno 2014. In giro non ho percepito molta gratitudine verso l’anno che sta volgendo al termine, non so perché molti provano addirittura astio, io invece ho un grande immenso senso di gratitudine verso i 365 appena trascorsi, e sono certa che il 2015 seguirà l’esempio di suo “fratello”, l’anno che sta per finire.

Il potere delle domandeE tu, che posizione hai verso il 2014 e quali aspettative invece sogni nel 2015? Ci hai pensato davvero a fondo? Se puoi, prima di domani sera, prenditi il tempo per rivolgerti alcune domande (tratte dal libro “Il Potere delle Domande” di Lucia Giovannini) che possono esserti di grande aiuto per terminare al meglio il 2014, ma soprattutto per iniziare il 2015 con il piede giusto!

1) Quali sono le cose per cui senti di essere grato? Come dico sempre, provare GRATITUDINE verso ciò che abbiamo (materiale o meno che sia) è l’elemento fondamentale per poter ricevere tutto ciò di cui abbiamo bisogno, rendendo la nostra una vita felice e meravigliosa!

2) Se qualcosa non è andata come avresti voluto, hai capito quale lezione c’era in quell’esperienza? Nessuno a questo mondo non ha mai fatto errori, questo dovresti saperlo e darlo per scontato. Se ti è accaduto di incappare in uno o più errori, cerca di trarre da quelle esperienze l’insegnamento migliore che puoi. Sicuramente c’è, basta guardare le cose da una prospettiva differente, alle volte, per notare questi aspetti…

3) Hai raggiunto qualcuno degli obiettivi che ti eri posto? Anche se agli occhi degli altri possono essere cose “piccole e insignificanti” per te invece, possono voler significare tantissimo. Anche solo il fatto di averle ottenute, è di per sé un aspetto molto positivo e gratificante. Allora, quali sono i tuoi “goals”? Se li puoi elencare, darai loro una posizione d’onore nella tua memoria, rafforzando parecchio la tua autostima.

4) Vivendo in una società, siamo sempre circondati da persone più o meno conosciute. Quest’anno hai fatto qualcosa per qualcuno di loro? Come ti ha fatto sentire tutto questo? Una delle meravigliose leggi che governa questa Terra, afferma che “tutto quello che dai, torna moltiplicato” ecco che donando agli altri, allo stesso tempo, doniamo anche a noi stessi. La sensazione che ne deriva è a dir poco meravigliosa… l’hai assaporata?

5) C’è qualcuno o qualcosa che devi per-DONARE? Troppo spesso la parola PERDONO viene vista come un qualcosa di impossibile da poter dare a chi ci ha trattati in modo diverso da quanto avremmo desiderato, dimenticando che il per-DONO è soprattutto un gesto fatto verso noi stessi, per farci stare meglio e per continuare a vivere nell’unico tempo esistente, quello presente. Se c’è qualcuno o qualcosa da lasciare andare, non esitare a per-DONARE prima che l’anno finisca, così da lasciarlo nel suo tempo giusto e corretto, senza trascinarti dietro un peso che non ha nulla a che fare con il nuovo 2015! Fallo per fare un regalo a te e alla tua vita!

6) Cosa vorresti fare per te stesso e per la tua crescita, durante questo nuovo anno? Non partire in quarta con mille cambiamenti difficili da affrontare, ma pensa a piccole minime variazioni, che nel tempo potrebbero trasformare la tua vita in modo significativo. Mi viene in mente come la rotta di un aereo sia per la maggior parte del tempo un “fuori rotta”, e venga costantemente aggiustata strada facendo. Il pilota fa impercettibili variazioni, che nel lungo periodo lo portano dritto dritto nel luogo che desidera raggiungere. E’ impossibile partire senza variare mai la rotta su cui si sta volando, si rischierebbe di arrivare da tutt’altra parte. Ecco quando decidi dove vorresti arrivare, intanto inizia a partire, e poi aggiusta il tiro verso il tuo obiettivo, mentre continui ad avanzare.

A questo link potrai anche scaricare dal sito di Lucia, un interessante kit del Nuovo Anno, utile a programmare al meglio possibile il 2015 che sta arrivando.

Buon anno di tutto cuore, rendi fin da ora il 2015 un anno meraviglioso, degno di essere vissuto, ricco d’amore, di prosperità e di salute!

Namastè!

Il corpo grida…

Il corpo grida… quello che la bocca tace…
La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima.
Molte volte… Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange…
Il dolore di gola “tampona” quando non è possibile comunicare le afflizioni.
Lo stomaco “arde” quando le rabbie non riescono ad uscire.
Il diabete “invade” quando la solitudine duole.
Il corpo “ingrassa” quando l’insoddisfazione stringe.
Il mal di testa “deprime” quando i dubbi aumentano.
Il cuore “allenta” quando il senso della vita sembra finire.
Il petto “stringe” quando l’orgoglio schiavizza.
La pressione “sale” quando la paura imprigiona.
Le nevrosi “paralizza” quando il bambino interno tiranneggia.
La febbre “scalda” quando le difese sfruttano le frontiere dell’immunità.
Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.
Il cancro “ammazza” quando ti stanchi di vivere.

E i tuoi dolori silenziosi? Come parlano nel tuo corpo?
La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino…

Alejandro Jodorowsky

Namastè!

Ricordi… nella Metamedicina

Alcune sere fa ho partecipato a una conferenza di cui, fino a poco prima, non sapevo neppure l’esistenza, ma siccome “dovevo” esserci, una cara amica mi ha chiesto se l’accompagnavo, e così è stato. L’argomento era in grande risonanza con quello che è la mia vita e il mio modo di pensare, quindi, essendomi improvvisamente liberata da precedenti impegni (… coincidenza? Nah, visto che ho rivisto una persona che non vedevo da circa… 20 anni!!?? … caso eh!?) ho deciso che era un ottimo modo di impiegare il mio tempo.

MetamedicinaL’argomento era la Metamedicina di Claudia Rainville (la conosci?) e Susanna e Paolo (i due relatori) mi sono piaciuti parecchio per il modo rilassato, spigliato e divertito di raccontare la loro storia e il loro incontro con questo metodo pratico e utile. Ho letto il libro della Rainville parecchi anni fa (assieme ad altri autori/pensatori) e all’epoca ha portato luce e speranza nella mia vita, facendomi capire parecchie cose che all’epoca non mi sfioravano neppure.

In pratica, dice Claudia, ogni sintomo è strettamente correlato a una causa molto profonda e radicata dentro di noi, causa che viene confermata sempre dal nostro vissuto personale (e che Claudia ha riscontrato in moltissimi suoi “pazienti”) e che va risolta partendo proprio da lì, da quel nostro vissuto personale. Il metodo è pratico, semplice e utile perché, grazie a domande mirate, riesce a far arrivare chiunque lo voglia davvero, al nocciolo del problema. Può essere avvicinato grazie al libro, grazie a un corso/seminario oppure anche con l’aiuto di un terapeuta formato da Claudia, la scelta è vasta e come sempre resta a nostro insindacabile giudizio.

Aggiungo anche che NON tutti vogliono arrivare al vero perché delle cose, quindi, come sempre, solo a chi è pronto ad affrontare anche le eventuali conseguenze di questo nuovo sapere, questo metodo potrà portare un aiuto concreto. Negli altri casi, non arriverà né risuonerà alcun messaggio e passerà inosservato nella loro vita. Questo non è né un male, e neppure un bene. Si tratta della nostra esistenza e solo NOI possiamo davvero sapere cosa è bene per noi in questo preciso momento, fosse anche la cosa più “strana” immaginabile, se ci fa stare bene, è la benvenuta nella nostra vita.

Namastè!

Ma, sai davvero COSA vuoi?

Sicuramente, se ti interessi di miglioramento personale e affini, hai già almeno sentito parlare di Anthony Robbins (Tony, come ama farsi chiamare lui)! Indubbiamente è uno dei coach più famosi e conosciuti, almeno da quanto ho potuto constatare personalmente. All’inizio, lo ammetto, non mi faceva molta simpatia (sarà stato per quella “mascellona” da tipico americano o forse per la sua *imponenza* data anche dalla notevole altezza) ma poi, leggendolo, studiandolo e incontrandolo (ho partecipato all’Unleash the Power Within -UPW- di Londra 2008), mi sono dovuta ricredere. Piacevolmente ricredere!

UPW London 2008

Nel suo libro Passi da Gigante, Tony ti accompagna passo passo, in una sorta di diario quotidiano, lungo il tuo nuovo cammino, aiutandoti a porti le domande corrette, utili a ottenere le risposte migliori! La primissima lezione che ti propone è proprio quella di farti pensare a quelli che sono i tuoi veri sogni!
“Tutti abbiamo dei sogni”... ci dice, “tutti vogliamo credere, nel profondo del nostro cuore, che abbiamo una dote particolare, che possiamo farci sentire, che possiamo metterci in contatto con gli altri in modo speciale e che possiamo contribuire al miglioramento del mondo. Qual’è una delle tue aspirazioni?… se quella visione fosse viva ancora oggi, come sarebbe la tua vita attuale?” e poi ci suggerisce, come primo compito, di prenderci un po’ di tempo per sognare e per pensare a cosa vogliamo davvero dalla nostra vita.
Puoi decidere oggi di cominciare a fare quei piccoi passi che ti porteranno piano piano a cambiare in meglio il tuo quotidiano, piccoli passi sì, ma in realtà… passi da gigante!

A questo link trovi tutti suoi libri e se ti interessa, questo è il link al suo sito ufficiale (pensa che anni fa, quando mi ci ero iscritta, mi hanno inviato un libro gratuitamente e mi hanno perfino chiamata al cellulare dagli USA per sapere se l’avevo ricevuto!).

Namastè!

Anche tu estrai i tuoi semi troppo presto?

Chissà quante volte hai cominciato qualcosa, qualsiasi cosa, e poi nella fretta di ottenere “tutto subito” essendotici buttato a capofitto e avendoci messa fin troppa energia, hai abbandonando l’impresa poco dopo perchè ci voleva del tempo per raggiungere l’obiettivo che ti eri posto?! Ti è accaduto? Sai di cosa sto parlando, vero?

Ma prova a pensare per un solo istante a quanto questo concetto sia già sbagliato in partenza… a come desiderarne l’ottenimento immediato possa togliere gran parte del gusto del viaggio che serve intraprendere per “arrivare fin là”… al pensiero di come stavi pretendendo di non far maturare ogni cosa secondo l’ordine corretto delle cose, com’è naturale che sia!
Agire seguendo la fretta non ti porterebbe davvero dove vuoi andare, perché l’arrivo sarebbe falsato, e appena raggiunto non ti darebbe la minima soddisfazione, impedendoti di apprezzare a pieno e profondamente quanto avresti dinnanzi, come se invece l’avessi raggiunto passo a passo.

Proprio su questo concetto, alcuni giorni fa ho letto una bellissima storiella che voglio proporti. Leggila e pensa a quante volte ti sei comportato così anche tu?

Un contadino diede un giorno a sua figlia un sacchetto di semi da piantare, in modo da insegnarle l’ordine naturale della semina e della cura di ciò che si desidera veder nascere e crescere. Ma, nonostante le avesse dato alcuni tra i semi più facili da far crescere, dal campo sembrava non venir su niente.

Un giorno, il contadino vide che la figlia scavava nel campo e tirava fuori la sementa alla luce. Quando le domandò cosa stesse facendo, lei gli disse che voleva vedere se finalmente cresceva qualcosa. Ma non si era resa conto che, ogni volta che tirava fuori un seme, gli impediva in realtà di svilupparsi secondo l’ordine naturale…” (tratto dal libro Cambia vita in sette giorni di Paul McKenna)

Semi nella terra

Allora, tu come ti comporti nell’attesa che il giusto tempo passi, per poter ottenere quanto hai chiesto all’Universo? Prova a pensarci, forse scoprirai perché ti capita di non raggiungere alcuni degli obiettivi che ti sei posto…

Namastè!

Come in uno specchio…

Ti è mai capitato di osservare come, a seconda del tuo stato d’animo, la gente reagisca alla tua presenza? Quando esci dal lavoro molto arrabbiato con qualcuno, per strada le auto sembrano impazzite e pare che chiunque voglia “fregarti” con qualche mossa da “furbetto”, oppure sull’autobus tutti vogliano attaccar briga con te… un vero inferno!!!

Però è vero anche l’opposto: ricordi com’è meraviglioso il mondo quando… ti innamori? Tutti ti paiono andare d’accordo e senti solo armonia e gioia attorno a te! Che sensazione paradisiaca!

SpecchioQuesto accade perché il mondo è in realtà uno specchio di tutto quello che viviamo e sentiamo dentro di noi. Quello che percepisci nel tuo cuore e che vivi come emozione predominante, si riverserà sempre fuori da te, creando e modellando la realtà in cui ti trovi. Se la gente che incroci per strada appare scortese, sarà del tutto inutile cambiare strada. In qualsiasi luogo ne troverai altra, che si comporterà allo stesso modo.

Alcuni giorni fa lo accennavamo: anche la fisica quantistica ha confermato che la realtà, quale espressione di quanto viene osservato, è sempre alterata dall’osservatore stesso, quindi…

Se vuoi cambiare la realtà in cui vivi, l’unico modo che hai è quello di modificare te stesso. Cambiando il tuo modo di pensare, anche la tua vita (realtà) cambierà! Per essere finalmente felice non devi ottenere qualcosa in più, piuttosto devi liberarti di qualcosa: di quella tipologia di pensieri che non servono al tuo scopo (essere felice). Comincia soprattutto dall’abbandonare l’idea che il mondo si divida in giusto e sbagliato (buono/cattivo), e osserva tutto da una prospettiva nuova. Se ti mantieni ancorato all’unico tempo che davvero esiste, ossia il PRESENTE, non potrai che percepire quanto tutto sia perfetto esattamente così com’è.

Ciò ti permetterà di raggiunge un equilibrio migliore e questo si rifletterà in una sorta di pace interiore, che finalmente si mostrerà in una vita per quella che davvero è: non una lotta continua tra bene e male, ma un susseguirsi di sfide utili che sarai sempre in grado di affrontare.

Namastè!

Il nostro corpo ci parla, sempre!

Da quando ho capito che tutto quello che accadeva nella mia esistenza aveva un significato, ho voluto approfondire il più possibile questi aspetti e mi sono imbattuta in parecchi libri e altrettanti “maestri” che mi hanno fatto aprire gli occhi su questo modo di vedere la vita.

Malattia e destino             Malattia linguaggio dell'anima          Il destino come scelta

I primi libri che mi ha aiutato in tal senso sono stati “Malattia e destino” (1986) scritto da Thorwald DethlefsenRuediger Dahlke, “Malattia linguaggio dell’anima” (1996) e “Il destino come scelta” (1984) di Ruediger Dahlke. Li ho letti negli anni ’90 e sono stati davvero illuminanti per l’approccio particolare che mi proponevano. In questi testi i due autori ci aprono gli occhi sul vero significato di inferzioni, mal di testa, incidenti, disturbi cardiaci o gastrici ecc. ecc. Tutti i sintomi che possiamo avere, hanno sempre un significato più profondo nella nostra vita: ci trasmettono un messaggio che viene dalla psiche.

Questi testi, assieme a “Puoi guarire la tua vita” di Louise Hay (bellissima la sua EDIZIONE SPECIALE per il 25 Puoi guarire la tua vitaanniversario -la vedi qui sulla destra- coloratissima e carica di energia positiva, più di sempre… se intendi avvicinarti alla sua lettura, ti consiglio di partire proprio da qui!!!) sono stati vere pietre miliari nella mia crescita spirituale, non ci sono dubbi.

Lentamente, ma inesorabilmente, il mio punto di vista su quanto stavo vivendo e su quello che mi stava accadendo, non poteva che assumere significati precisi e specifici, e non c’è stata una sola volta in cui mi sia accaduto qualcosa, che non abbia avuto un chiaro messaggio per me. Certo, questo ha voluto dire soprattutto assumermi la piena responsabilità della mia esistenza, e smettere quindi di fare la vittima (stato in cui spesso mi lasciavo crogiolare). Non è stato sempre facile, sicuramente, ma neppure impossibile, e poco alla volta si è trasformata in una visione di vita, che continua oggi più che mai! Nonostante tutto e tutti!

Non so a che punto sei tu sul tuo cammino, e a dire il vero non è assolutamente fondamentale per quanto mi riguarda. Non esistono primi arrivati né secondi classificati. Ognuno procede solo secondo la sua personale missione, e non può quindi seguire la velocità di nessun altro. Ed è giusto sia così! Il nostro scopo ultimo non è arrivare primi, ma arrivare all’obiettivo che avevamo scelto prima di iniziare questa esperienza terrena!

Namaste!