Viaggiare parte dal cuore…

Ho sempre pensato che viaggiare fosse uno dei modi migliori per conoscere e apprendere, e che dopo tale esperienza, nessuno potesse essere più quello di prima della partenza, ma… ieri sera ho scoperto che anche ascoltare chi ha fatto tutto ciò, è una cosa emozionante e coinvolgente e… può insegnare molto (se si sa e si vuole ascoltare).

Oggi come oggi, decidere di partire verso luoghi nuovi è indubbiamente molto più semplice che un tempo. Quando Internet e i cellulari non erano neppure nei nostri sogni, l’unico modo per conoscere qualcosa sulla meta designata erano i libri che raccoglievamo le dritte per poter muoversi spendendo il meno possibile, ma allo stesso tempo davano indicazioni su cosa vedere, cosa fare, dove andare… Insomma su tutto quello che c’era da fare. Alle volte il “prima” era molto emozionante, la preparazione e programmazione di come e dove andare, raccoglieva ore e ore di studio sulle tappe da fare diventando essa stessa, alla fin fine, parte del viaggio. Quest’ultima parte, per il vero viaggiatore (non il turista) è valida anche oggi… e i mezzi tecnologici che abbiamo sono diventati un supporto e un aiuto incredibile.

Let s go EuropeUno dei “testi sacri” che esistevano già 20 anni fa, è “Let’s go Europe” (ma io ne sono venuta a conoscenza soltanto ieri sera!!!) dove venivano, e tutt’oggi vengono indicate, tantissime dritte utili agli studenti americani (è scritta dagli studenti di Harvard per studenti, ma questo non la limita a quell’uso, ovviamente, basta dare un’occhiata qui) che desideravano fare il famoso-mitico viaggio in Europa. La persona che me ne ha parlato, riferendosi al suo primo viaggio in Inter-Rail nel 1989 verso Mosca (prima del crollo del Muro di Berlino e degli enormi cambiamenti che la Russia ha vissuto), mi ha spiegato che all’epoca era difficile procurarsela, e che solo durante una tappa a Monaco era riuscita ad acquistarla scendendo al volo, perché era il posto più vicino per poterla avere. Ma… prima di questo, la sua scoperta risaliva a un colloquio con alcuni studenti americani, durante il quale si era copiata un sacco di appunti utili per potersi muovere alla scoperta di nuove avventure!!! Sono rimasta incantata, lo ammetto, da queste storie così lontane dalla realtà dei viaggi che conoscevo, e questo scambio mi ha fatto nascere un desiderio che fino a ora non avevo mai neppure sfiorato: affrontare un giorno la Transiberiana, seguendo le orme della strada ferrata… verso luoghi e mondi diversissimi tra loro.

Sul sito che ti ho indicato qui sopra, potrai trovare anche molte altre cose interessanti se stai pensando di diventare un viaggiatore. Se invece sei solo un curioso (ottimo!!!) potrai comunque sbizzarrire la tua fantasia, sognando di partire e provando ad organizzare il tutto. In ogni caso non potrai mai non metterci il cuore, perché solo grazie a lui il tuo viaggio (reale o meno che sia) sarà indimenticabilmente istruttivo.

Namastè!